WEB SITE: http://www.prolcom.org/SolNepal.htm
1996-2006: TEN YEARS OF PEOPLE'S WAR IN NEPAL
AGAINST FEUDALISM AND IMPERIALISM

National Campaign for support and information for the
tenth anniversary of the beginning of the People's War.

Initiatives in Venice, Milan, Bologna, Trento, Viareggio, Rome, with
debates, projection of the movie:
"8 GLORIOUS YEARS OF THE GREAT NEPALESE PEOPLE’S WAR"
and presentation of the brochure "Nepal: The Power Of the People."

-- European Speaking Tour --
Rivoluzione in Nepal: Un nuovo mondo è possibile!
World People's Resistance Movement (Europe)

-- Tour di solidarietà Europeo--

Rivoluzione in Nepal: Un nuovo mondo è possibile!

Anche se ancora poco conosciuta, in Nepal sta avanzando una lotta che coinvolge milioni di persone che sta trasformando il paese nel modo più radicale immaginabile. Una trasformazione che sta portando il Nepal da essere uno dei più poveri arretrati paesi della terra a proporsi come prima linea del cambiamento e avanzamento sociale nel pianeta. In Nepal una rivoluzione popolare sta scrivendo la storia della fine dell'imperialismo!

Per un secolo la cricca che domina il paese al servizio dell'imperialismo britannico e USA e dell'espansionismo indiano ha imposto lo sfruttamento delle masse e il saccheggio delle risorse naturali del paese. Capeggiati da un monarca feudale, hanno violentemente represso la resistenza di operai, contadini, studenti e intellettuali hanno contro sfruttamento e oppressione. La vecchia e marcia società, una prigione per le diverse nazionalità e un inferno per le donne, si è retta grazie alle potenze straniere, allo stato reazionario e al suo bastone, l'esercito e la polizia.

Nel 1990 un movimento popolare costrinse la monarchia a rinunciare al potere assoluto e introdurre un sistema politico parlamentare multipartitico con uno dei più vasti archi di diversi partiti al mondo. Il popolo nepalese si aspettava cibo, acqua potabile e condizioni igieniche per i poveri, nuove case, assistenza sanitaria e istruzione. Si aspettavano l'abolizione della discriminazione per casta e per sesso, della subordinazione delle minoranze nazionali, la fine di corruzione, ruberie, nepotismo e corruzione a tutti i livelli dello stato. invece i tanti mali della vecchia società sono peggiorarono ancora, frustrando amaramente le speranze e aspettative del popolo.

Fu in questa situazione, il Partito Comunista del Nepal (Maoista) assunse la decisione di lanciare quella che i maoisti chiamano la guerra popolare. Nel febbraio del 1996, iniziando con un pugno di uomini e donne organizzati e con poche semplici armi, spesso artigianali, ma con il sostegno politico di milioni di persone, furono in tutto il paese. realizzati una serie di attacchi contro obiettivi statali combinati con altre azioni di massa cui parteciparono migliaia di persone. Scopo di questa lotta non era imporre solo alcune riforme o raggiungere un accordo per una "spartizione del potere", ma la fine della dominazione straniera, lo sradicamento delle strutture feudali che dominano la società nepalese a tutti i livelli e la radicale trasformazione dei rapporti sociali in tutti i campi. Il PCN(M) ha affermato che sta dirigendo questa lotta come parte cosciente del processo della rivoluzione mondiale di cui sono partecipi.

La guerra popolare iniziata nel febbraio 1996 è finora avanzata con una velocità sorprendente. Oggi l'80% del territorio nepalese e la maggioranza della popolazione vive in regioni sotto il controllo dei rivoluzionari, mentre il regime del re è confinato nella capitale e nelle altre città. Sono state create basi d'appoggio rivoluzionarie in cui, per la prima volta nella storia del Nepal il potere popolare è realmente nelle mani del popolo. In queste aree il popolo stesso esercita collettivamente il potere politico, per cambiare la società a beneficio della grande maggioranza di esso. Nelle basi d'appoggio il popolo sta costruendo una nuova società e I comitati popolari sono I suoi pilastri. Comitati popolari eletti dal popolo e uniti a livello centrale nel Consiglio Popolare Unificato Rivoluzionario (URPC), che è l'embrione di un nuovo stato e rappresenta l'emergere del potere politico popolare a livello nazionale.

Con la costruzione delle basi d'appoggio rivoluzionarie, nelle campagne le minoranze nazionali e le donne esercitano una libertà mai avute insieme al potere, si sviluppa un 'economia indipendente, l'odiato sistema di caste è abolito e per la prima volta nella storia del Sud Asia i "dalit" (gli intoccabili) hanno trovato una vera uguaglianza sociale. Il traffico delle donne, dei bambini della droga come la prostituzione, le violenze familiari, la corruzione sono stati stroncato. L'istruzione è gratuita per tutti il popolo è protetto dalla corruzione dei funzionari governativi e dai signori feudali e viene una nuova cultura in cui la scienza, la creatività e il dibattito prendono il posto di superstizione, ignoranza e cieca obbedienza. I contorni di un Nepal nuovo, di un mondo nuovo, diventano ogni giorno più visibili.

Il PCN(M) ha dichiarato che la guerra popolare è entrata nella sua tappa finale, l'offensiva strategica. La monarchia e i suoi padrini imperialisti continuano a lanciare offensive per ricacciare indietro la rivoluzione in posizione sulla difensiva o addirittura sconfiggerla. Il 1° febbraio 2005 con un colpo di stati il re Gyanendra ha restaurato il potere assoluto, sospeso tutti i diritti, chiuso decine giornali e emittenti radio e imposto su tutti i media la più stretta censura, imprigionato un migliaio di attivisti politici, compresi alcuni ex- ministri. I massacri di masse inermi di non combattenti, stupri e torture sono la principale arma tattica dell'esercito reazionario che, grazie all'aiuto dei "consiglieri" militari di USA Israele e India, ha portato il Nepal in testa alla classifica del numero degli "comparsi". Il pericolo di un intervento militare straniero diretto sta crescendo, probabilmente da parte dell'esercito indiani col supporto degli imperialisti USA ed europei.

Il World People's Resistance Movement (WPRM) guarda alla rivoluzione in Nepal come alla più avanzata lotta contro l'imperialismo oggi nel mondo. L'esistenza di un vero potere popolare in Nepal ha profonde implicazioni per la lotta dei popoli contro l'imperialismo in tutto il mondo. La solidarietà internazionale diventa una parola senza senso se in tutto il mondo non ci si unisse per opporsi all'intervento straniero in Nepal e sostenere le conquiste che la lotta di quel popolo ha ottenuto a costo di immensi sacrifici. La battaglia che si sta estendendo dal Nepal sarà senza dubbio una delle lotte storiche del 21° secolo, una che dobbiamo osare combattere e vincere!

Il giro di iniziative che il WPRM, le sue organizzazioni e altri gruppi e compagni stanno organizzando in tutta Europa contribuirà a diffondere informazioni sulla rivoluzione in Nepal, sulla situazione del paese grazie alla presenza di testimoni diretti che porteranno anche le ultime notizie dalle basi d'appoggio. Sarà anche l'occasione per conoscere e discutere con fonti di prima mano gli effettivi sviluppi in Nepal e il loro significato per i popoli di tutto il mondo. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per costruire e organizzare la partecipazione alle iniziative in ogni paese e città.

World People's Resistance Movement (Europe)

Contact: nepaltour2006@yahoo.com

www.wprm.org

Contatti per l'Italia: vettarossa@libero.it - ro.red@libero.it

Nepal_Speaking_Tour_2006_ITALIANO -Nepal_Speaking_Tour_2006_ITALIANO



La vita di un dirigente rivoluzionario Nepalese è in pericolo!
Lottiamo per la sua libertà


  Il 20 agosto un dirigente della Guerra popolare che sta scuotendo il Nepal, Chandra Prakash Gajurel, noto come il compagno Gaurav, è stato arestato dalle autorità indiane mentre tentava di raggiungere l’Europa per sostenere la battaglia contro l’intervento imperialista nel suo paese. la monarchia reazionaria al potere in Nepal sta oggi preparando la richiesta di estradizione dall’India, che ha già in diverse occasioni rispedito rivoluzionari nelle galere nepalesi. Per il momento il governo indiano accusato il compagno Gaurav solo del possesso di documenti falsi, ma in un paese come l’India questo è normalmente considerato un reato minore e rapidamente giudicato. Il fatto che dopo settimane il compagno sia ancora detenuto, con un procedimento di estradizione in marcia, mostra che quel che hanno in mente non ha niente a che fare con la “giustizia” ma piuttosto con la soppressione politica. Da tempo, dopo l’inizio della guerra popolare in Nepal, l’Esercito Reale Nepalese ha ingaggiato una “guerra sporca” di tipo antisovversione marchiato USA, che ha comportato la “sparizione” di centinaia di rivoluzionari. Il WPRM lancia un appello urgente ai progressisti di tutto il mondo per fermare il tentativo di consegnare questo dirigente rivoluzionario nelle mani dei suoi aspiranti carnefici.


I signori della guerra si preparano a colpire-
Resistiamo ORA!


  I tamburi di guerra risuonano sempre più forte. Bush e Blair dicono di non avere altra scelta che attaccare l'Iraq. "la non-azione è più pericolosa dell'azione", dicono, perché il regime di Saddam è un pericolo immediato per i paesi vicini e il mondo intero. Ma qual è la situazione reale?


La liberazione di un popolo non è "terrorismo"
Imperialisti e reazionari: giù le mani dal Nepal!


  Un nuovo bersaglio si sta aggiungendo a quelli della "guerra al terrorismo" che gli USA stanno dirigendo in giro per il mondo: sono i milioni di nepalesi che da sei anni stanno combattendo una lotta rivoluzionaria per rovesciare un regime dispotico e corrotto.
   Il Nepal è un piccolo paese di 22 milioni di abitanti situato nel cuore dell'Asia, circondato dai due giganti della regione, la Cina e l'India. È uno dei paesi più poveri del mondo. La maggioranza di questo popolo sono contadini che lavorano piccoli appezzamenti di uno o due acri, con un reddito medio pro capite di uno o due euro al mese. Miserrime condizioni di vita, lavoro massacrante, malnutrizione e mancanza di assistenza sanitaria gravano pesantemente sul popolo, soprattutto le donne, che subiscono anche un sistema che impone loro matrimoni combinati, nozze da bambine e poligamia. L'aspettativa di vita nelle campagne non supera i 50 anni, e il Nepal è dei pochi paesi al mondo in cui le donne vivono meno degli uomini. A queste relazioni sociali arretrate si lega strettamente oggi la schiavitù urbana e globalizzata dei bordelli e dei mercanti di spose via Internet. Il turismo, principale fonte di entrata di valuta estera, si è sviluppato acceleratamene negli ultimi decenni, sotto l'occhio "benevolo" di USA e GB. Mentre masse di turisti occidentali visitano il paese, la povertà ha costretto milioni di nepalesi ad affollare le baraccopoli di Delhi, Bombay, Calcutta e di tutta l'India, dove fanno i lavori peggiori in condizioni prossime alla schiavitù.


Mettiamo fine all’occupazione sionista –Palestina libera!
Manifestazioni di protesta in tutta Europa il 15.6.2002


  Il popolo palestinese sta combattendo per la sua stessa esistenza. L’assassina offensiva di Israele in Cisgiordania rappresenta un nuovo e sanguinoso capitolo nella lunga storia dell’occupazione sionista della Palestina. Col pretesto di “combattere il terrorismo” Israele ha scatenato una guerra. A questo fine usa le armi di distruzione più moderne: carri armati, elicotteri Apache, missili, caccia F-16, ecc. e ancora una volta contro un popolo che non ha che fucili per difendersi. L’intera popolazione palestinese è diventata bersaglio di una delle più potenti macchine da guerra del mondo. Secondo Amnesty International il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha dichiarato, nella conferenza stampa del 5 marzo 2002: “i palestinesi devono essere colpiti e nella forma più dura. Dobbiamo causare loro vittime, perché capiscano quanto sia alto il prezzo che devono pagare”.


Resistere alla crociata imperialista diretta dagli USA!
Tutti a Berlino alle manifestazioni contro Bush del 21, 22 e23 maggio!


  Il 22 e 23 maggio, George Bush, comandante in capo degli Stati Uniti dell’Imperialismo (USI), sarà a Berlino. Decine di migliaia di persone manifesteranno contro Bush e quel che rappresenta: la crociata mondiale che l’imperialismo USA sta dirigendo, portando la guerra in una mezza dozzina di paesi e minacciando di estenderla ad un numero ancora maggiore. Il World People’s Resistance Movement (WPRM) sostiene queste manifestazioni e chiama tutti, in Germania ed Europa, a parteciparvi.



Del Comitato Organizzativo Provvisorio,
Movimento Mondiale di Resistenza dei Popoli!

Costruiamo il Movimento Mondiale di Resistenza dei Popoli!
Il Movimento Mondiale di Resistenza dei Popoli (WPRM) viene formato per contribuire a che lotte in tutto il mondo si uniscono in un unico poderoso torrente. Il WPRM vuole essere un luogo in cui promuovere e favorire l'unità mondiale contro il nostro nemico comune. Oggi principale è l'opposizione alla crociata imperialista portata avanti in nome della “guerra al terrorismo”.
Il WPRM non punta a sostituire o a competere con nessuna altra organizzazione popolare, né a livello nazionale, né internazionale. Tutti quelli che sono dal nostro stesso lato della barricata sono i benvenuti. Costruiamo in ogni paese sezioni del WPRM, con singoli, circoli, associazioni e partiti. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, uniamo la lotta dei popoli!

Del Comitato Organizzativo Provvisorio,
Movimento Mondiale di Resistenza dei Popoli!
17 november